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17 ago. 2012

AUDIO CONCIERTO COMBATTIMENTO EN TURKU (ROLANDO VILLAZÓN, TOPI LEHTIPUU, SANDRINE PIAU, EMMANUELLE HAÏM)

foto: Barbara


Hoy se ha ofrecido por radio el concierto "Combattimento" del Festival de Turku (Finlandia) del pasado 15 de agosto, con Rolando Villazón, Topi Lehtipuu, Sandrine Piau y Emmanuelle Haïm dirigiendo Le Concert d'Astrée. Ya nos habían llegado ecos del éxito obtenido, pero al escucharlo esta tarde hemos podido comprobar que realmente fue un concierto soberbio y que el público se mostro calurosísimo con los artistas. Mis preferencias personales me llevan a destacar el Si dolce è l'tormento y, sobretodo, por la novedad en el repertorio de Rolando y porque es una de mis arias barrocas favoritas, el Pur ti miro, de L'incoronazione di Poppea. Yo la había escuchado en el Liceu cantada por Miah Persson y Sarah Connolly, y me pareció bellísima, pero la sustitución de la voz de la mezzo por la de Rolando, como Nerone,  le da una perspectiva y una sonoridad diferentes y muy interesantes.

Este es el programa, que no he podido reconstruir definitivamente hasta escuchar este audio. Supongo que por problemas de tiempo, se ha ofrecido el concierto entero con un sólo bis (Vi ricorda, o boschi ombrosi), cuando en realidad hubo dos más, aunque desconozco de momento cuales fueron. Antonella nos aclara, en los comentarios, que los dos últimos bises fueron Pur ti miro  (Villazón-Piau) y Tornate, o cari baci (Villazón-Lehtipuu). Como ambas canciones ya habían sido interpretadas, es más comprensible que no las emitieran por radio, aunque, según nuestra informadora, el segundo Pur ti miro fue aún mejor que el primero.

     I parte
Interrotte speranze, eterna fede - Monteverdi
Ecco di dolci raggi il sol armato - Monteverdi
Perché se m'odiavi - Monteverdi
Si dolce è'l tormento - Monteverdi
Ohimè ch'io cado - Monteverdi
Eri già tutta mia - Monteverdi
Maledetto sia l'aspetto - Monteverdi
Quel sguardo sdegnosetto - Monteverdi
Tornate, o cari baci - Monteverdi
Sonata quarta a 2 soprani (instrumental) - Dario Castello
Lagrime, dove sete? - Luigi Rossi (Orfeo)

     II parte
Tempro la cetra - Monteverdi
Pur ti miro  - Monteverdi  (L'incoronazione di Poppea)
Sonata Decima Quinta à 4  (instrumental) - Dario Castello
Il Combattimento di Tancredi e Clorinda - Monteverdi

     Bis
Vi ricorda, o boschi ombrosi


Os ofrezco tres opciones: LA PRIMERA es escuchar, clicando en la imagen siguiente, el concierto desde la misma web de yle.fi, que lo mantendrá disponible durante 30 dias.

Añadir leyenda


LA SEGUNDA es descargar el audio, con las interpretaciones estrictas (sin los comentarios de la locutora), en dos partes: la primera, y la segunda más el bis.

DESCARGAR/ DONWLOAD (enlaces disponibles hasta 1 setiembre)

I parte   http://wtrns.fr/hZr09ao01AE2pqh

II parte + Bis    http://wtrns.fr/_4SW5pgc3ir0m8t




Finalmente, LA TERCERA: podéis escuchar aquí cada una de las interpretaciones por separado. No suelo hacer post tan largos, pero en este caso, para gozar al máximo con la belleza de los textos, la música y las voces, incluyo después de cada fragmento el texto de la canción. Cada reproductor tiene un regulador de volumen (encima del botón "play") que debéis subir por encima de su opción inicial para escuchar correctamente.





Interrotte speranze, eterna fede - Rolando Villazón, Topi Lehtipuu

Interrotte speranze, eterna fede,
fiamme e strali possenti in debil core;
nutrir sol di sospiri un fero ardore
e celare il suo mal quand'altri il vede:

seguir di vago e fuggitivo piede
l'orme rivolte a volontario errore;
perder del seme sparso e'l frutto e'l fiore
e la sperata al gran languir mercede;

far d'uno sguardo sol legge ai pensieri
e d'un casto voler freno al desìo,
e spender lacrimando i lustri interi:

questi ch'a voi, quasi gran fasci, invio,
donna crudel, d'aspri tormenti e fieri,
saranno i trofei vostri e'l rogo mio.



Ecco di dolci raggi il sol armato - Rolando Villazón

Ecco di dolci raggi il sol armato
Del verno saettar la stagion florida.
Di dolcissim'amor inebriato,
Dorme tacito vento in sen di Clorida.
Tal'hor però, lascivo e odorato
Ondeggiar tremolar fa l'herba florida;
L'aria, la terra, il ciel spiran amore:
Arda dunque d'amor, arda ogni core!

Io, ch'armato sin hor d'un duro gelo,
Degli assalti d'amor potei difendermi;
Né l'infocato suo pungente telo
Poté l'alma passar o 'l petto offendermi.
Hor che il tutto si cangia al novo cielo,
(A due begli occhi ancor non dovea rendermi!)
Sì si disarma il solito rigore:
Arda dunque d'amor, arda il mio core!



Perché se m'odiavi - Topi Lehtipuu

Perché se m'odiavi
mostravi d'amarmi
per sol ingannarmi?
Ahi, stella, ti fe' così bella,
sì fera, sì altera, per l'alma impiagarmi.
Io t'adorava, tu sprezzavi me,
empia Filli, perché?

Chissà ch'una volta,
la stolta fierezza
non brami chi sprezza.
Ahi, ch'io vuo' dir al cor mio
che fugga, che strugga
l'infida bellezza.
Forse a te toccherà chieder pietà,
empia Filli, chissà!

No, no, ch'io non voglio,
se scoglio m'aspetta
drizzar la barchetta.
Più fiera, que-st'empia megera
uccide, s'en ride e ridendo saetta.
Chiama pur quanto voi,
ch'io non verrò,
empia Filli, no, no.


Si dolce è'l tormento - Rolando Villazón

Si dolce è'l tormento
Ch'in seno mi sta,
Ch'io vivo contento
Per cruda beltà.
Nel ciel di bellezza
S'accreschi fierezza
Et manchi pietà:
Che sempre qual scoglio
All'onda d'orgoglio
Mia fede sarà.

La speme fallace
Rivolgam' il piè.
Diletto ne pace
Non scendano a me.
E l'empia ch'adoro
Mi nieghi ristoro
Di buona mercè:
Tra doglia infinita,
Tra speme tradita
Vivrà la mia fè.

Per foco e per gelo
Riposo non hò.
Nel porto del Cielo
Riposo haverò.
Se colpo mortale
Con rigido strale
Il cor m'impiagò,
Cangiando mia sorte
Col dardo di morte
Il cor sanerò.

Se fiamma d'amore
Già mai non sentì
Quel riggido core
Ch'il cor mi rapì,
Se nega pietate
La cruda beltate
Che l'alma invaghì:
Ben fia che dolente,
Pentita e languente
Sospirimi un dì.



Ohimè ch'io cado - Sandrine Piau

Ohimè ch'io cado, ohimè
ch'inciampo ancor il piè
Pur come pria,
E la sfiorita mia
Caduta speme
Pur di novo rigar
Con fresco lagrimar
Hor mi conviene.

Lasso, del vecchio ardor
Conosco l'orme ancor
Dentro nel petto;
Ch'ha rotto il vago aspetto
E i guardi amati
Lo smalto adamantin
Ond'armaro il meschin
Pensier gelati.

Folle, credev'io pur
D'aver schermo sicur
Da un nudo arciero;
E pur io sí guerriero
Hor son codardo
Ne vaglio sostener
Il colpo lusinghier
D'un solo sguardo.

O Campion immortal
Sdegno; come sí fral
Hor fuggi indietro;
A sott'armi di vetro
Incanto errante
M'hai condotto infedel
Contro spada crudel
D'aspro diamante.

O come sa punir
Tirann'amor l'ardir
D'alma rubella!
Una dolce favella,
Un seren volto
Un vezzoso mirar,
Sogliono rilegar
Un cor disciolto.

Occhi belli, ah se fu
Sempre bella virtù
Giusta pietate!
Deh voi non mi negate
Il guardo e'l viso
Che mi sa la prigion
Per sí bella cagion
Il Paradiso.


Eri già tutta mia - Rolando Villazón

Eri già tutta mia,
Mia quel' alma e quel core,
Chi da me ti desvia:
Novo laccio d'amore?
O bellezz' o valore,
O mirabil constanza,
Ove sei tu?
Eri già tutta mia;
Hor non sei più.
Ah, che mia non sei più.

Sol per me gl'occhi belli
Rivolgevi ridenti,
Per me d'oro i capelli
Si spiegavan a i venti.
O fugaci contenti,
O fermezza d'un core,
Ove sei tu?
Eri già tutta mia;
Hor non sei più.
Ah, che mia non sei più.

Il gioir nel mio viso:
Ah che più non rimiri.
Il mio canto, il mio riso
È converso in martiri.
O dispersi sospiri,
O sparita pietate,
Ove sei tu?
Eri già tutta mia;
Hor non sei più.
Ah, che mia non sei più.


Maledetto sia l'aspetto Topi Lehtipuu

Maledetto sia l'aspetto
Che m'arde tristo me!
Poich'io sento rio tormento
Poich'io moro ne ristoro
Ha mia fè sol per te.
Maledetto sia l'aspetto
Che m'arde tristo me!

Maledetta la saetta
Ch'impiago ne morro;
Così vuole il mio sole
Così brama chi disama
Quanto può - che farò?
Maledetta la saetta
Ch'impiago ne morro.

Donna ria morte mia
Vuol così chi ferì.
Prende gioco del mio foco;
Vuol ch'io peni, che mi sveni;
Morrò quì, fiero dì;
Donna ria morte mia
Vuol così chi ferì.


Quel sguardo sdegnosetto - Sandrine Piau

Quel sguardo sdegnosetto
Lucente e minacioso,
Quel dardo velenoso
Vola a ferirmi il petto:
Bellezze ond'io tutt'ardo
E son da me diviso.
Piagatemi col sguardo,
Sanatemi col riso.

Armatevi pupille
D'asprissimo, d'asprissimo rigore,
Versatemi su'l core
Un nembo di faville,
Ma 'l labro non sia tardo
A ravvivarmi ucciso.
Feriscami quel sguardo,
Ma sanimi quel riso.

Begli occhi a l'armi, a l'armi!
Io vi preparo il seno.
Gioite di piagarmi,
Infin ch'io venga meno.
E se da vostri dardi
Io resterò conquiso,
Ferischino quei sguardi,
Ma sanimi quel riso.


Tornate, o cari baci Rolando Villazón, Topi Lehtipuu

Tornate, o cari baci, a ritornarmi in vita
baci al mio cor digiun esca gradita!
Voi di quel dolce amaro per cui languir m'è caro,
di quel dolce non meno nettare che veleno
pascete i miei fameici desiri,
baci in cui dolci provo anco i sospiri!



Lagrime, dove sete?  - Sandrine Piau

Lagrime, dove sete?
Voi pure in tanto duol m'abbandonate!
E à che vi riserbate,
Se per gli occhi in gran copia hor non piovete?
Lagrime, dove sete?
Hor che senza il mio bene ogn'altra vista
É à me dolente e trista,
Ne' miei lumi inondate,
E in loro, ahi, per pietate,
Ogni luce estinguete!
Lagrime, dove sete?
Già che fatto è il mio core
D'infinito dolore
Miniera immensa, uscite in larghe vene,
E alle sempre angosce e pene
Luogo nel sen cedete!
Lagrime, dove sete?
Dite, ohimè, dove ne gite,
Messaggere del dolore?
Se da gli occhi hora m'uscite,
Voi nascete nel mio core;
Se scoprite i miei tormenti,
Da miei lumi
Discioglietevi in torrenti!
Gite al mar del mio duol,
Cangiate in fiumi!
Uccidetemi al fin, o pur tacete!
Lagrime, dove sete?
Forse l'Empia che m'inganna
A pietà per voi si desta,
Già ch'Amore mi condanna,
Ne vedrà l'hora funesta.
Se di correr voi bramate,
Cangi loco
Quel ruscello ch'inondate,
E spenga del mio cor l'ardente foco!
Consolatemi al fin, o m'uccidete!
Lagrime, dove sete?"


Tempro la cetra Topi Lehtipuu

Tempro la cetra, e per cantar gli onori
Di Marte alzo talor lo stil e i carmi.
Ma invan la tento e impossibil parmi
Ch'ella già mai risoni altro ch'amore.

Così pur tra l'arene e pur tra' fiori
Note amorose Amor torna a dettarmi,
Né vuol ch'io prend' ancora a cantar d'armi,
Se non di quelle, ond'egli impiaga i cori.

Or umil plettro a i rozzi accenti indegni,
Musa, qual dianzi, accorda, in fin ch'al canto
De la tromba sublime il Ciel ti degni.

Riedi a i teneri scherzi, e dolce intanto
Lo Dio guerrier, temprando i feri sdegni,
In grembo a Citerea dorma al tuo canto.



Pur ti miro -  Rolando Villazón, Sandrine Piau
Pur ti miro,
Pur ti godo,
Pur ti stringo,
Pur t'annodo,
Più non peno,
Più non moro,
O mia vita, o mi tesoro.
Io son tua...
Tuo son io...
Speme mia, dillo, dì,
Tu sei pur, speme mia
L'idol mio, dillo, dì,
Tu sei pur,
Sì, mio ben,
Sì, mio cor, mia vita, sì.
Pur ti miro,
Pur ti godo,
Pur ti stringo,
Pur t'annodo,
Più non peno,
Più non moro,
O mia vita, o mi tesoro.



Il Combattimento di Tancredi e Clorinda - Rolando Villazón, Topi Lehtipuu, Sandrine Piau

Tancredi che Clorinda un uomo stima
vuol ne l'armi provarla al paragone.
Va girando colei l'alpestre cima
ver altra porta, ove d'entrar dispone.
Segue egli impetuoso, onde assai prima
che giunga, in guisa avvien che d'armi suone
ch'ella si volge e grida: - O tu, che porte,
correndo sì? - Rispose: - E guerra e morte.

- Guerra e morte avrai: - disse - io non rifiuto
darlati, se la cerchi e fermo attende. -
Ne vuol Tancredi, ch'ebbe a piè veduto
il suo nemico, usar cavallo, e scende.
E impugna l'un e l'altro il ferro acuto,
ed aguzza l'orgoglio e l'ira accende;
e vansi incontro a passi tardi e lenti
quai due tori gelosi e d'ira ardenti.

Notte, che nel profondo oscuro seno
chiudesti e nell'oblio fatto sì grande,
degne d'un chiaro sol, degne d'un pieno
teatro, opre sarian sì memorande.
Piacciati ch'indi il tragga e'n bel sereno
a le future età lo spieghi e mande.
Viva la fama lor, e tra lor gloria
splenda dal fosco tuo l'alta memoria.

Non schivar, non parar, non pur ritrarsi
voglion costor, ne qui destrezza ha parte.
Non danno i colpi or finti, or pieni, or scarsi:
toglie l'ombra e'l furor l'uso de l'arte.
Odi le spade orribilmente urtarsi
a mezzo il ferro; e'l piè d'orma non parte:
sempre il piè fermo e la man sempre in moto,
né scende taglio in van, ne punta a voto.

L'onta irrita lo sdegno a la vendetta,
e la vendetta poi l'onta rinova:
onde sempre al ferir, sempre a la fretta
stimol novo s'aggiunge e piaga nova.
D'or in or più si mesce e più ristretta
si fa la pugna, e spada oprar non giova:
dansi con pomi, e infelloniti e crudi
cozzan con gli elmi insieme e con gli scudi.

Tre volte il cavalier la donna stringe
con le robuste braccia, e altrettante
poi da quei nodi tenaci ella si scinge,
nodi di fier nemico e non d'amante.
Tornano al ferro, e l'un e l'altro il tinge
di molto sangue: e stanco e anelante
e questi e quegli al fin pur si ritira,
e dopo lungo faticar respira.

L'un l'altro guarda, e del suo corpo essangue
su'l pomo de la spada appoggia il peso.
Già de l'ultima stella il raggio langue
sul primo albor ch'è in oriente acceso.
Vede Tancredi in maggior copia il sangue
del suo nemico e se non tanto offeso,
ne gode e in superbisce. Oh nostra folle
mente ch'ogn'aura di fortuna estolle!

Misero, di che godi? Oh quanto mesti
siano i trionfi e infelice il vanto!
Gli occhi tuoi pagheran (s'in vita resti)
di quel sangue ogni stilla un mar di pianto.
Così tacendo e rimirando, questi
sanguinosi guerrier cessaro alquanto.
Ruppe il silenzio al fin Tancredi e disse,
perchè il suo nome l'un l'altro scoprisse:

- Nostra sventura è ben che qui s'impieghi
tanto valor, dove silenzio il copra.
Ma poi che sorte rea vien che ci nieghi
e lode e testimon degni de l'opra,
pregoti (se fra l'armi han loco i preghi)
che'l tuo nome e'l tuo stato a me tu scopra,
acciò ch'io sappia, o vinto o vincitore,
chi la mia morte o vittoria onore. -

Rispose la feroce: - Indarno chiedi
quel c'ho per uso di non far palese.
Ma chiunque io mi sia, tu innanzi vedi
un di quei due che la gran torre accese. -
Arse di sdegno a quel parlar Tancredi
e: - In mal punto il dicesti; (indi riprese)
e'l tuo dir e'l tacer di par m'alletta,
barbaro discortese, a la vendetta.

Torna l'ira ne' cori e li trasporta,
benchè deboli, in guerra a fiera pugna!
Ù'l'arte in bando, ù'già la forza è morta,
ove, in vece, d'entrambi il furor pugna!
O che sanguigna e spaziosa porta
fa l'una e l'altra spada, ovunque giugna
ne l'armi e ne le carni! e se la vita
non esce, sdegno tienla al petto unita.

Ma ecco omai l'ora fatal è giunta
che'l viver di Clorinda al suo fin deve.
Spinge egli il ferro nel bel sen di punta
che vi s'immerge e'l sangue avido beve;
e la veste che d'or vago trapunta
le mammelle stringea tenere e lieve,
l'empiè d'un caldo fiume. Ella già sente
morirsi, e'l piè le manca egro e languente.

Segue egli la vittoria, e la trafitta
vergine minacciando incalza e preme.
Ella, mentre cadea, la voce afflitta
movendo, disse le parole estreme:
parole ch'a lei novo spirto addita,
spirto di fè, di carità, di speme,
virtù che Dio le infonde, e se rubella
in vita fu, la vuole in morte ancella.

- Amico, hai vinto: io ti perdon... perdona
tu ancora, al corpo no, che nulla pave,
a l'alma sì: deh! per lei prega, e dona
battesmo a me ch'ogni mia colpa lave. -
In queste voci languide risuona
un non so che di flebile e soave
ch'al cor gli scende ed ogni sdegno ammorza,
e gli occhi a lagrimar invoglia e sforza.

Poco quindi lontan nel sen d'un monte
scaturia mormorando un picciol rio.
Egli v'accorse e l'elmo empiè nel fonte,
e tornò mesto al grande ufficio e pio.
Tremar sentì la man, mentre la fronte
non conosciuta ancor sciolse e scoprio.
La vide e la conobbe: e restò senza
e voce e moto. Ahi vista! ahi conoscenza!

Non morì già, ché sue virtuti accolse
tutte in quel punto e in guardia al cor le mise,
e premendo il suo affanno a dar si volse
vita con l'acqua a chi col ferro uccise.
Mentre egli il suon de' sacri detti sciolse,
colei di gioia trasmutossi, e rise:
e in atto di morir lieta e vivace
dir parea: "S'apre il ciel: io vado in pace".



Vi ricorda, o boschi ombrosiRolando Villazón, Topi Lehtipuu, Sandrine Piau

Vi ricorda, o boschi ombrosi, de’ miei lunghi aspri tormenti,
quando i sassi a’ miei lamenti rispondean, fatti pietosi?
Dite, allor non vi sembrai più d’ogni altro sconsolato?
Or fortuna ha stil cangiato ed ha vòlti in festa i guai.
Vissi già mesto e dolente, or gioisco, e quegli affanni
che sofferti ho per tant’anni fan più caro il ben presente.
Sol per te, bella Euridice, benedico il mio tormento,
dopo ‘l duol vie più contento, dopo ‘l mal vie più felice.


Más fotos de Barbara (many thanks!)






24 comentarios:

  1. Excellente écoute du concert sur la radio finlandaise. Beau concert !!!! Bravo aux trois artistes!!!! à Emmanuelle Haïm et au concert d' Astrée !!!!
    J'ai aimé entendre rire le public, on comprenait que Rolando encore amenait le plaisir, le bonheur, la joie.

    J'ai aimé aussi les commentaires à l'intermission de la présentatrice qui a expliqué tous les rôles et les interprétations dans la carrière de Rolando.

    MERCI Teresa, toujours MERCI pour toutes les informations que tu nous donnes et de nous avoir signalé cette retransmission à la radio.

    AMITIE !!!!!!!!!!!!

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  2. Eléonore18/8/12 7:53

    MERCI, ROLANDO pour cette toute nouvelle et merveilleuse expérience de Monteverdi!!!!!

    Une voix d’une souplesse absolue, d’une douceur envoûtante, extrême, inégalable. Une chaleur enveloppante à faire vibrer tous les sens dans « Si dolce è'l tormento » et dans « Eri già tutta mia ».

    Une interprétation d’une intensité émotionnelle transcendante dans « Combattimento ».

    La voix de Rolando coulait avec une fluidité et une facilité sans pareils.

    Ces quelques minutes magiques de « L’incoronazione » étaient une révélation. C’est avec le plus fin des pianissimos que Rolando a réussi à transmettre les sentiments de Nerone. J’attendrai son Nerone complet avec une impatience infinie.

    Merci, Teresa, pour tous ces précieux détails et Barbara pour les photos.

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  3. Thank you Teresa for this post, and thanks Barbara, for photos.

    It was a wonderful, special pleasure to listen Rolando , singing Monteverdi's work. For me was revelation the duet of Poppea and Nero ( "Pur ti miro" from "L'incoronazione di Poppea").
    The evening was culminated definitely Monteverdi's Il Combattimento. We've know such colors of Rolando's voice, as have never heard.
    His voice expressed the whole dramatic story (the fight, the battle noise, the gallop of horses), but we've heard from his voice the sunshine, the hope and Clorinda' s resignation to death.
    This was perfect.

    Muchas gracias and VIVA ROLANDO!

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  4. Encore et toujours un grand merci Térésa et Barbara pour ces photos qui parlent d'elles mêmes .
    Que dire sur Rolando ,c'est le plus complet,le plus grand le meilleur .
    Sa voix coule avec facilité,puissance,douceur;émotion tout y est .
    Il est plus affirmé encore que dans le concert de St Denis .
    Moments magiques ....

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  5. Sans oublier ses partenaires tout autant talentueux ,Emmanuelle Haïm et son concert d'Astrée toujours superbe .

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  6. Muchas gracias Teresa, eres un tesoro con tu blog! Thank you Barbara for the photos. What can I add to what was already said by Eleonore, Eliane, Klara, Claudine? Just to repeat their words. Rolando always sais he wants a concert to be like a hug, like a kiss for the public. This was a huge hug and the warmest kiss. Gracias, Rolando

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  7. Antonella18/8/12 11:11

    Cara Teresa,
    come avrai sentito dalla trasmissione alla radio, il concerto è stato meraviglioso. Ti assicuro che dal vivo era ancora più coinvolgente, bello ed emozionante. Tutti davvero bravissimi, e Rolando fantastico. La sua interpretazione del Combattimento è stata incredibile: dava i brividi e affascinava al tempo stesso. Inutile dire che Rolando è stato come sempre generosissimo, e non si è risparmiato. Ha cantato con un'intensità di cui nessun altro cantante è capace. I due ultimi bis, di cui non hai finora avuto notizie, sono stati: "Pur ti miro" con Sandrine Piau (forse ancora più bello della prima volta) e "Tornate, o cari baci" con Topi Lehtipuu. Il pubblico era letteralmente in delirio. Devo anche dirti che se si sente spesso ridere è perché non solo Rolando, ma anche tutti gli altri, Emanuelle Haim compresa, sono stati simpaticissimi, e hanno regalato al pubblico molte gags divertenti, sia tra un pezzo e l'altro, sia durante i bis. Peccato davvero che alla radio non si potessero vedere. Insomma, una serata davvero indimenticabile, come ho detto a Rolando alla fine. Rolando stesso ne era felicissimo, e ha detto che questo è un progetto a cui tiene molto. Ha perfettamente ragione, è musica bellissima, eseguita con la più alta qualità possibile. Spero tu stia bene. Grazie sempre per il tuo ottimo blog, che leggo costantemente. Baci.
    Antonella da Roma

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  8. Merci Térésa de nous permettre, grâce à ton travail ,de suivre toujours au plus près Rolando ,
    c'est toujours un plaisir d'entendre Rolando "bien " dans sa voix ; le Baroque n'étant pas ma tasse de thé j'ai écouté avec attention les extraits du concert et j'ai conclu que Rolando est à l'aise quelque soit le compositeur , quelque soit la difficulté des morceaux .
    Il donne toujours sa couleur personnelle et inimitable que nous aimons tant dans sa voix ;
    on peut aussi saluer la performance des autres chanteurs et le travail passionné d'Emmanuelle Haim !
    merci et bonnes vacances à Rolando
    à bientôt sur ses prochains concerts !

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  9. Un grand merci pour les nouvelles, les enregistrements, pour les opinions intéressantes. Combattimento est mon favori cd pendant des jours difficiles, mais aussi pour les moments de relax. Maintenant, je peux écouter les deux versions différentes. Un grand merci une fois de plus! Ivana

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  10. Que dire de plus ??? tout a été dit, si ce n'est que j'ai trouvé ce concert fabuleux, un Combattimento sublime,touchant, vivant, encore mieux que l'enregistrement de St Denis.
    Pur ti Miro, un air que j'adore chanté par Miah Personn et Sara Connolly, à mon sens les meilleures interprètes, prend des couleurs surprenantes avec la voix de Rolando, mais quel charme.
    Si dolce el tormento, un vrai bijou !!

    Mille Gracias Teresa pour ce post si détaillé, quelle excellente idée d'y avoir inclus les paroles !!
    et un grand merci à Barbara pour ses photos.
    Bonnes vacances à Rolando, dont la saison se termine par un magnifique concert. c'est génial !!

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  11. Merveilleux concert..Merci à ceux qui ont participé à ce travail afin que nous en profitions tous. Je suis épatée de constater la très grande forme vocale de notre cher Rolando après une saison très chargée!!quel bonheur.
    Bonnes vacances à lui et à vous tous..
    Jaqueline de Lyon

    ResponderEliminar
  12. Cara Teresa, ancora un post che merita di essere inquadrato. Quanto lavoro hai fatto, quanta fatica ti sei data.
    Tutti i testi; che ricchezza poter seguire le parole nella bella musica di Monteverdi, che naturalmente conosciamo tutti, ma questa musica diventa mille volte più preziosa, arricchita con queste bellissime parole.. Una vera gioia.
    Conosco la registrazione di Saint Denis, a memoria direi quasi, ma questo concerto é più interessante, più bello e impressionante. la voce di Rolando é molto più matura, profonda, penetrante qui', in confronto al CD del 2008; ancora più vellutata, più piena.
    Fantastico ! Tante grazie per averci fatto godere nuovamente di Rolando,della sua voce, e la sua interpretazione. Ma non dobbiamo dimenticare gli altri interpreti, che hanno dato un grandissimo contributo a questo concerto finlandese.

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  13. Uf!! Menudo trabajo par dar toda esa información.
    Muchas gracias.

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  14. Ayy gracias!!Ya había escuchado algunos fragmentos del concierto el día de ayer, me pareció maravilloso, puedo decir sin exagerar que fue después de oír el Combattimento que comencé a apreciar de verdad el barroco.
    Que puedo comentar de la voz de Rolando?... me parece que transmite toda la emoción de la batalla que se narra, es grandioso, la música es bellísima, mientras escuchaba estaba deseando poder descargarlo para compartirlo con mi pequeña hermanita villazonista, que desde que le conté sobre la transmisión por Internet ah estado muy ansiosa por oírlo, sobretodo el Vi ricorda o boschi ombrosi, una de sus favoritas...
    Ya quiero escucharlo con más calma, por cierto, que detallazo incluir las letras...
    Muchas gracias otra vez. Saludos

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  15. enrique gomez blotto18/8/12 21:48

    Enrique Gomez Blotto:
    Cara Teresa :
    dos Gracias !!!!!! por los conciertos de Rolando.
    Sin tí todo ese talento y arte supremo de nuestro tenor, pasaría en estas latitudes, completamente ignorada.
    Siempre te lo dije, Rolando existe para nosotros gracias a tí (aunque te enojes)porque no sé quien se encarga de su promción pero es de una inutilidad supina.
    Tanto Mozart como Monteverdi, ambos dirigido por especialistas, dan muestra de que su voz y espero de su madures artistica den testimonio a sus "criticos puristas" que estamos entrando en otro momento fundamental de su carrera.
    Lo deseo de todo corazon,porque el genio debe ser tambien disciplinado.
    Bravo Rolando!!!!!
    Gracias Teresa.

    Con el afecto de siempre Te abrazo fuerte, con la intensidad que permita atravesar el océano.

    Deseo,también, que Rolando se rodee de talentos y especialistas que lo enriquezcan.
    Incondicional como siempre

    Enrique Gomez Blotto,Bs As Argentina

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  16. Barbara from Helsinki18/8/12 23:12

    Thank you Teresa,
    you have a much better program on this blog than the one available at the concert! It was just heavenly!!!

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  17. Un maravilloso concierto, donde Rolando nos impresiona con su voz cálida y su gran musicalidad e inteligencia para expresar distintos sentimientos del alma humana. Es increible lo bien que suenan juntas las voces de Rolando y Lehtipuu. Excelente la Piau. Una vez más te estoy agradeciendo por tu trabajo, querida Teresa. Un abrazo desde la Argentina, donde soñamos con tener a Rolando alguna vez por aquí. Susana Iglesias.

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  18. Un gran post, Teresita. Un millón de gracias por acercarnos este concierto maravilloso y los textos.

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  19. Quiero agradeceros a todos vuestros comentarios. Lo cierto es que es un de aquellos post que hubiera hecho igualmente aún que no lo pudiera leer nadie, hay veces que el trabajo es también para mi misma, y el redactar me obliga a buscar y leer, en este caso, los textos, y también quería tener las canciones individualizadas, aunque creo que existe algún problema con el volumen, que debe subirse al máximo para que se oiga bien.
    Mientras hacía todo esto, la misma noche de la emisión, pensaba que era un buen trabajo para mi, pero que estaría todo el mundo de vacaciones y quizá lo leeríais a vuestro regreso...bueno, a parte de los queridos lectores argentinos o, que creo que hace vacaciones en invierno ¿no?.
    Lo cierto es que este concierto de Turku fue extraordinario, y, como comenta alguno de vosotros, Rolando superó aún, en muchos aspectos, la belleza de su voz respecto al Combattimento de Saint Denís, en 2008. Creo que eso puede ser debido a todo el trabajo que ha hecho con las interpretaciones de Mozart, que han añadido mucha más ductilidad a su voz.
    Pero una voz no són solo aspectos analizables técnicamente, hay algo en la expresividad, en la transmisión, que no creo (o yo desconozco) que se pueda definir en palabras, como no sea en metáforas: la untuosidad (como chocolate caliente que se deshace), el terciopelo, la capacidad de transpasarnos...¿cómo se mide o define eso técnicamente?.
    Hay una de las interpretaciones que me gusta, con la que disfruto especialmente, y le dedicaré el próximo post, perdonad la redundancia, pero creo que merece un espacio especial en este Blog.
    Otra vez, muchas gracias a todos.

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  20. "El chocolate caliente que se deshace" escribiste, querida Teresita, y con eso dijiste todo que se pueda decir... ¡Muchas gracias!
    Me encantan estas arias por su elegancia, su fuerza y sus colores complejos; me encantan porque necesitan exactamente este máximo de maestría, de método y de pasión que tiene Rolando; me encantan y siempre me han encantado - pero con este concierto me quedo sin palabras, es más que maravilloso. Toda la interpretación es mágica, la voz de Rolando absolutamente perfecta... "L'aria, la terra, il ciel spiran amore: arda dunque d'amor"... es como una revelación musical!
    Gracias y un verano "di dolci raggi" a todos!!

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  21. Bueno, Laura, para ser justos, eso del chocolate no es mio, lo escribieron ya hace tiempo en el Blog dos personas, coincidiendo en la muy acertada metáfora.
    Y, en Barcelona, más que "dolce raggi", casi agradeceria más "boschi ombrosi"...es que hace un calor !!!

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  22. What a fantastic post of you, TERESA !!!!!

    Thank you sooooooooo much!

    Merci for all your audios.

    Rolando is unbelievable, his voice is heavenly !!!!!

    Often I think, his voice is better than 2006 !!!!!

    VIVA "OUR" ROLANDOOOOOOO !!!!!!!!

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  23. Anna - Merci pour la réponse - la prochaine fois que je vous écris français - et grand merci pour l'intérêt Teresa Villazon-BLOG - toujours les dernières nouvelles. ce qui est amusant.

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  24. Catherincita22/8/12 9:06

    Même si j'arrive un peu tard, je me joins aux compliments et adhère totalement à ce qui a été écrit. Un magnifique Combattimento grâce à d'excellents interprètes mais, plus encore...car Rolando y apporte la beauté envoûtante de son timbre, la perfection du détail, son charme inné qui ne peuvent qu'enthousiasmer l'auditeur (même non villazonista...)
    "Pur ti miro" est exceptionnel et j'adore "Eri gia tutta mia" où Rolando se joue de toutes les difficultés avec maestria; mais ce que je préfère est, sans aucun doute, "Si dolce è l'tormento" qui me broie le coeur.
    Décidément, Rolando "le magicien" parvient à me faire aimer des compositeurs qui jusqu'alors me laissaient totalement "de marbre".

    Muchas gracias Teresita pour ton superbe travail qui, une fois encore, nous permet de mieux comprendre les oeuvres, grâce, en particulier au détail des textes.

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